giovedì 29 aprile 2010

Lo Slogan di Oggi

PD: l'opposizione che non c'era....
... e non c'è

mercoledì 28 aprile 2010

La Musica di Oggi

gene krupa and buddy rich, drum battle

Michel Petrucciani - Take the "A" Train

La Musica di Oggi:
Michel Petrucciani - Take the "A" Train

martedì 27 aprile 2010

Mills fu corrotto per proteggere Berlusconi

La Domanda sorge spontanea:
Se si "accerta" che Mills viene corrotto per proteggere Berlusconi, in modo che quest'ultimo, venga assolto nel processo per la corruzione di militari della Guardia di Finanza da parte di Fininvest, ha ancora senso solo pensare che Berlusconi possa essere innocente?

La Corte di Cassazione il 25 febbraio 2010 deposita la sentenza che conferma che Mills fu corrotto con 600.000 dollari per proteggere Berlusconi. Per dirla in altre parole Berlusconi viene assolto da un'accusa di corruzzione grazie ad un altro atto di corruzione.

Di seguito vi riporto l'articolo di Peter Gomez e Antonella Mascali che trovate sul blog del Fatto Quotitiano del 22 aprile 2010

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E adesso "restituitemi l’onorabilità calpestata": questo scriveva Silvio Berlusconi in una lettera al Corriere , il 21 ottobre del 2001, ottenendo prontamente le scuse di Massimo D’Alema. Due giorni prima i giudici della sesta sezione della Cassazione lo avevano assolto "per insufficienza probatoria" nel processo per le mazzette versate dalla Fininvest alla Guardia di Finanza. E quel verdetto era così diventato la prova del complotto. L’attuale capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, aveva chiesto una "commissione parlamentare sull’uso politico della giustizia". L’avvocato Carlo Taormina, allora sottosegretario, aveva domandato "l’arresto dei pubblici ministeri". Mentre Maurizio Gasparri, oggi capogruppo degli azzurri al Senato, con la consueta moderazione si era limitato a parlare di una sentenza che era la dimostrazione della "persecuzione giudiziaria del premier su cui bisognerà fare piena luce". Oggi la luce è finalmente arrivata. Il complotto c’era, ma non era stato ordito dai magistrati di Milano. Il presidente del Consiglio quella celebre assoluzione, trasformata nel leit-motiv di tante interviste e di tante campagne elettorale, se l’era infatti conquistata a suon di mazzette. Perché davvero l’avvocato inglese David Mills, testimone chiave nel processo per le tangenti versate dal Biscione alle Fiamme Gialle, è stato corrotto con 600 mila dollari. E la sua deposizione reticente è stata decisiva per far ottenere a Berlusconi la patente di perseguitato.

A dirlo sono le sezioni unite della Corte di Cassazione nelle motivazioni della sentenza, depositate ieri, con cui il 25 febbraio hanno confermato la condanna di Mills al pagamento di 250 mila euro di risarcimento dei danni allo Stato e, per soli tre mesi, hanno considerato prescritto il reato da lui commesso. Nel documento si spiega come "il fulcro della reticenza di Mills...s’incentra in definitiva nel fatto che egli aveva ricondotto solo genericamente a Fininvest, e non alla persona di Silvio Berlusconi, la proprietà delle società off shore" da lui create. E come questa bugia abbia avuto delle conseguenze importanti. I giudici del dibattimento Guardia di Finanza, si legge a pagina 27 delle motivazioni, erano infatti stati costretti "a procedere in via induttiva, con la conseguenza che proprio la carenza di prova certa sul punto aveva determinato, nel processo Arces ed altri (mazzette Fininvest, ndr), l’assoluzione di Silvio Berlusconi in secondo grado e, definitivamente, in sede di giudizio di Cassazione".

La faccenda diventa più chiara se si va rileggere che cosa accadde. Berlusconi, allora accusato di quattro diverse tangenti alle fiamme gialle, insieme al direttore centrale dei servizi fiscali Fininvest Salvatore Sciascia (poi condannato e oggi nominato parlamentare), esce con le ossa rotte dal primo grado. In appello però c’è il primo colpo di scena. Grazie alla concessione delle attenuanti generiche il Cavaliere ottiene la prescrizione per tre capi d’imputazione e viene assolto ai sensi dell’articolo 530 secondo comma (la vecchia insufficienza di prove), da un quarto. Quello che riguarda una bustarella versata da Sciascia a una pattuglia che stava indagando sulla reale proprietà di Telepiù, la prima pay tv italiana, fondata proprio da Berlusconi. Quei soldi infatti erano sì stati allungati nel 1994 perchè gli investigatori chiudessero gli occhi. Ed era altrettanto certo che se l’indagine avesse dimostrato come Berlusconi, attraverso una complicata rete di società off shore e prestanome, controllava la maggioranza dell’emittente, per lui il rischio di essere sanzionato con la revoca delle concessioni di Canale 5, Italia 1, e Rete 4, sarebbe stato altissimo. Ma dopo aver ascoltato Mills ai giudici di appello era rimasto un’incertezza: la "fittizia" intestazione delle quote di Telepiù a Berlusconi per loro, non era dimostrata al 100 per cento.

Nella pay tv erano infatti presenti pure altre soci e quindi, almeno in via d’ipotesi, anche loro e potevano avere l’interesse a un indagine poco approfondita. Nel dubbio era così scattata l’assoluzione che, a cascata, aveva portato la Cassazione a pronunciarsi allo stesso modo sulle altre tangenti. Oggi però la motivazione delle sezioni unite sul caso Mills rimette lecose a posto. E ricorda pure come il premier, solito ripetere "sono sempre stato assolto", in realtà si sia salvato grazie alla prescrizione dalla condanna per i 21 miliardi di lire versati estero su estero nel 1991 all’allora segretario del Psi, Bettino Craxi. In attesa della minacciata riforma della giustizia, un bello smacco per un leader politico che ancora lo scorso 9 dicembre, davanti all’assemblea del Ppe, spiegava così la sua fin qui fortunata parabola giudiziaria: "In Italia solo una parte dei giudici sta con la sinistra, mentre i giudici soprattutto del secondo e terzo livello sono giudici veri come negli altri Paesi". Oggi i "giudici veri" si sono pronunciati. Il leader del Pdl è uno che l’ha fatta franca. Pagando, s’intende.

Da il Fatto Quotidiano del 22 aprile

LEGGI: Le motivazioni della sentenza della Cassazione sul caso Mills (pdf, 300 Kb)

Imputati e contenti - Marco Travaglio

La Domanda Sorge Spontanea: è il caso di sapere come è andata a finire sulle sentenze Mills (imputato per corruzzione da parte della Fininvest di Berlusconi) e il caso De Magistris con il blocco delle inchieste Why Not e Poseidon e la battaglia tra la procura di Catanzaro e quella di Salerno. Riguardo a quest'ultima parte, attenzione però, che tra queste procure non c'è stata una guerra, come è stata spacciata per far credere che entrambe le procure avessero le proprie ragioni, ma un tentativo della procura di Catanzaro di insabbiare il procedimento iniziati da De Magistris e non solo, e il tentativo della procura di Salerno di fare chiarezza e di continuare le indagini. E' bene anche sottolineare che la procura di Salerno ha, per legge, la possibilità di indagare su presunti illeciti della procura di Catanzaro, ma non è vero il contrario. Infatti sulla procura di Salerno può indagare la procura di Napoli non quella di Catanzaro, ma come al solito sembra che non se ne sia accorto nessuno o quasi, nè destra nè sinistra, e ad esempio a De Magistris è stato impedito di fare il suo mestiere di magistrato mentre gli altri o sono trasferiti o sono dovuti andare in pensione. Che meraviglia è?
Per capirci di più guardiamo Travaglio. Buona visione a tutti

venerdì 23 aprile 2010

Non permettere di far fare a noi quel che abbiamo fatto agli altri

Oggi ho deciso di fare una passeggieta sul sito della lega nord. C'è tanto di quel materiale che si potrebbe postare per mesi. Ma l'immagine che vedete ha attratto la mia attenzione e quindi...

La Domanda Sorge Spontanea: ma mica chi vota lega nord è RAZZISTA?



Sotto il simbolo, a sottolineare ancor di più il messaggio, c'è scritto in corsivo "PENSACI". Beh
forse è il caso che davvero ci pensiamo; che pensiamo che queste idee vengono votate, sostenute, enfatizzate, portate in giro come bandiera di cui vantarsi. Forse è il caso che quando qualcuno vota il PDL, dichiarante che le loro posizioni sono ben diverse da quelle leghiste, ricordi che sono ALLEATI ed al momento, essendo la Lega diventata più forte, vuole gridare il suo volere con ancor più veemenza e con sempre meno vergogna e allora vuole altre poltrone, altro potere e perfino le banche del nord (hanno dimenticato la storia della prima banca leghista la CrediEuronord).
C'è davvero una bella battaglia nell'alleanza PDL-LEGA, malfattori-inquisiti-(ex)fascisti da una parte e razzisti-forcaioli-antitaliani dall'altra.
AUGURI a tutti noi!

Lo scontro Fini Berlusconi non inizia il 22/4/2010

La Domanda Sorge Spontanea:
Lo scontro tra Fini e Berlusconi è iniziato il 22 aprile 2010?
Assolutamente no! Fini aveva già parlato pubblicamente di mancanza di democrazia nel PDL.
Questo conferma ancora con maggior forza la tesi che il Popolo Delle Libertà contiene la Libertà solo nel nome.
Vediamo i Video e domandiamoci ancora e ancora in mano a chi è l'Italia

PARTE 1/4



PARTE 2/4



PARTE 3/4



PARTE 4/4

Berlusconi - Fini: il dittatore e il fascista smemorato

Come promesso, pubblico un primo video disponibile, da skytg24, sullo scontro tra Fini e Berlusconi. E' interessante vedere come risponde un dittatore ad uno che crede sia possibile il dialogo (dimentico di essere stato un fascista, non proprio avvezzo alla discussione democratica) nel suo stesso partito e cosa ancora più preoccupante è che alla file il Popolo Delle Libertà scrive un documento in cui si dice che all'interno del partito non possono esserci correnti. Legendola in modo più chiaro tale documento afferma che nel Popolo Delle Libertà non c'è alcuna LIBERTA' se non quella di chinare la testa al padrone Berlusconi. E chiaramente questo va bene a tutti gli italiani che votano questo partito, italiani che desiderano la libertà di penseriero, di opinione, di confronto come un calcio ben assestato in bocca.

il Video:
http://video.sky.it/videoportale/index.shtml?videoID=79543451001

giovedì 22 aprile 2010

L'intervento di Fini

La Domanda Sorge Spontanea:
Fini pensa davvero che all'interno del PDL possa esserci un clima adatto al dialogo Democratico?
Dalle parole dette oggi 22 aprile 2010 da Fini al congresso della Direzione Nazionale del PDL, sembra davvero che lo creda possibile, ma come a stemperare immediatamente questa speranza Berlusconi attacca ferocemente Fini. Dichiara che lo stesso Fini ha ammesso qualche giorno fa che si era pentito della cofondazione del partito.
Insomma la sensazione è che Fini soffra di una certa ingenuità a credere che il PDL possa essere un partito dove si discute democraticamente; le decisioni vengono prese da Berlusconi in un ambiente marcatamente dittatoriale e difficilmente che le cose cambieranno perché lo chiede, educatamente, ma con grande forza, Gianfranco Fini.
Se in Italia ci fosse un'opposizione degna di tale nome dovrebbe immediatamente puntualizzare e chiarire agli italiani che nel PDL il clima è DITTATORIALE e che di democrazia ve n'è rimasta solo in vacue dichiarazioni. Le dichiarazioni di Fini sono di una gravità enorme, perché dalle viscere stesso del Popolo Delle Libertà viene detto che in quel partito non c'è dialogo, non c'è mai stato. Questo vuol dire che il maggiore partito italiano è una vera è proria dittatura. A dire il vero qualcuno aveva già avuto qualche lieve sospetto, ma oggi dopo l'intervento di Fini forse è ilo caso di smetterla di stare attenti alle parole che possono offendere qualcuno e ritenere più importante i fatti che offendono il popolo italiano.

Di seguito vi riporto la cronostoria dell'intervento di Fini e della risposta di Berlusconi così come riportato da repubblica. Appena sarà disponibile metterò il vide di entrambi gli interventi.

DA REPUBBLICA.IT

12:36 Fini: "Riunione indispensabile"
Prende la parola Fini: "Riunione indispensabile per fare chiarezza e che deve essere utilizzata per spiegare quello che accade"

13:03 Fini: "Contro di me bastonature mediatiche"
"Sono stato oggetto di trattamenti giornalistici molto pesanti da parte di giornalisti pagati da stretti familiari del premier" dice Fini. La platea rumoreggia. Fini replica: "Avere opinioni diverse rispetto a quelle del presidente del consiglio, la cui leadership non è stata messa in discussione almeno da chi vi parla, credo sia legittimo".

13:00 Fini: "Nessuna gelosia, dico quello che penso"
"E' possibile derubricare opinioni diverse come mere opinioni di carattere personale - dice Fini retoricamente - non sono le mie bizze, non sono geloso di Berlusconi. Dico quello che penso e lo faccio da mesi"

12:59 Fini: "Puerile nascondere la polvere sotto il tappeto"
"Anche in questa riunione si è tentato di nascondere la polvere sotto il tappeto" dice Fini

13:05 Botta e risposta tra Fini e Berlusconi
"Berlusconi, te lo dico in faccia, il tradimento non è nell'animo di chi critica in privato" dice Fini. Berlusconi sbotta: "Non mi attribuire cose che non ho mai detto". Fini insiste: "Hai diritto di replica, lo eserciterai.Non è alto tradimento dire che certe cose le possiamo fare meglio, e uscire faticosamete dal coro e non dire che tutto va bene".

13:07 Fini: "Avere idee diverse non mi pare essere sleale"
"Non credo che la libertà di opinione possa rappresentare il venir meno alla lealtà - continua Fini - all'interno del Pdl cui sono indicazioni diverse da quelle che vanno per la maggiore"

13:11 Fini: ""Attenti al centralismo carismatico"
"Attenti al centralismo carismatico" scandisce Fini. Il volto di Berlusconi è contratto.

13:13 Fini: "Non cerco il potere"
"Non siamo in cerca di potere, anzi chi è con me ha messo in conto di perdere una fetta" dice Fini

13:14 Fini: "Oggi giornata di svolta"
"Oggi le cose cambiano per il Pdl: c'è una maggioranza che condivide in toto le cose fatte da Berlusconi e una minoranza che non le condivide" continua Fini

13:17 Fini: "Serve più chiarezza"
"Se ci fosse stata più chiarezza certi problemi non sarebbero sorti" dice Fini riferendosi alle frasi di Berlusconi sulle riforme "condivise"

13:19 Fini: "Nessun complotto per la lista Pdl a Roma"
"Berlusconi credi sul serio che la lista del Pdl a Roma non sia stata presenta per un complotto?" dice Fini. Replica del premier che annuisce con la testa

13:21 Fini: "Al nord il Pdl non è andato bene"
"Le elezioni le abbiamo vinte ma perché il Pdl al nord non è andato bene?" dice Fini

13:23 Fini: "Sull'immigrazione posizioni per compiacere la Lega"
"Sull'immigrazione dico le cose che dicono i partiti popolari europei. Dire altre cose significa compiacere la Lega" continua Fini. Berlusconi appare sempre più infastidito.

13:24 Fini: ""Al nord siamo diventati la fotocopia della Lega"
"Al nord siamo diventati la fotocopia della Lega - scandisce Fini - l'identità del Carroccio è chiara, la nostra al nord non lo è. Appiattirsi sulle posizioni di Bossi è pericoloso, nel centrosud sono preoccupati per l'influenza della Lega"

13:31 Berlusconi insofferente
Berlusconi sempre più insofferente.La regia tv lo coglie mentre fa eloquenti gesti con le mani, sfregandosi i polpastrelli: non tanto per chiedere di stringere i tempi, quanto per significare, visibilmente, un apprezzamento negativo sulla sostanza delle argomentazioni ascoltate. Con Denis Verdini, al suo fianco, che tenta di rabbonirlo.

13:33 Fini: "Ascoltare i governatori del centrosud"
"Per il Pdl o decreti attuativi del federalismo vanno fatti ad ogno costo? Questo lo vuole la Lega. Io dico invece di fare una commissione nel Pdl dove ci siano governatori del nord e del centrosud? - dice Fini - Eppoi chiedo: ma i costi li abbiamo previsti?"

13:37 Fini: "Il tema dell'identità nazionale non può essere eluso"
"Siamo alla vigilia dei festeggiamenti dei 150 anni dell'Unità? Dove sono le proposte del Pdl? dice Fini. Berlusconi replica: "Ci stiamo lavorando". La platea rumoreggia sempre di più contro il presidente della Camera.

13:41 Economia, Fini: "Non basta l'ottimismo"
"Non basta l'ottimismo, ci vuole il senso della realtà - continua Fini - Perchè non convochiamo una sorta di stati generali dell'economia su quello che si può fare e non fare".

13:43 Fini: "Nel 2013 ci chiederanno il conto"
"Nel 2013 la gente ci chiederà il conto - ggiunge Fini - E allora meglio chiedere qualche sacrificio oggi per far stare meglio i nostri figli domani. E mi riferisco al sistema previdenziale"

13:45 Fini a Berlusconi: "Ricordi la litigata sul processo breve?"
"Legalità significa andar fieri degli arresti ma anche non dare l'idea che la riforma della giustizia non serve a creare sacche di privilegio" dice Fini. La platea fischia, Berlusconi è sempre più insofferente. £Ricordi la nostra litigata sul processo breve? continua Fini

13:51 Fini: "Discutiamo"
"Vogliamo discutere degli spazi di confronto di chi porta idee all'intreno del Pdl" chiude Fini

13:54 Berlusconi: "Mai sapute le cose chieste da Fini"
Immediata replica di Berlusconi: "Mi sembrava di sognare sentendo Fini. Ma negli ultimi mesi le cose che ha detto non mi erano mai arrivate. Adesso ne discuteremo. Ma il nostro partito è stato esposto al pubblico ludibrio da parte di esponenti come Bocchino, Urso e Raisi".

13:55 Berlusconi a Fini: "Volevi fare il gruppo autonomo"
"Martedì mi hai detto che volevi fare il gruppo parlamentare diviso" urla Berlusconi a Fini

13:57 Berlusconi: "In Sicilia ci sono i tuoi uomini"
"In Sicilia ci sono otto uomini tuoi nel Pdl Sicilia" continua Berlusconi. Fini scuote la testa

13:59 Berlusconi: "D'accordo sulla commissione sul federalismo"
"Non accettiamo critiche sulle celebrazioni dei 150 anni della Repubblica" continua Berlusconi che accetta la proposta finiana di creare una commissione sul federalismo

14:01 Berlusconi: "Lega fotocopia di An"
"La Lega è la fotocopia delle posizioni di An sull'immigrazione" dice Berlusconi. Fini gestiscola ironico

14:02 Berlusconi: "Io non parlo con Feltri"
"Te l'ho detto cento volte che non parlo con Feltri" dice Berlusconi che conferma di aver dato mandato di vendere il Giornale. "Anche se Libero che è di un tuo amico personale è molto più critico con te"

14:05 Berlusconi: "Non puoi fare il politico da presidente della Camera"
"Gianfranco, valeva la pena di fare contrappunto politico al Pdl, al premier, al governo. Diciamocele tra noi queste cose ma tu alle riunioni non sei mai voluto venire e non c'eri neanche a piazza San Giovanni. Ed ancora., un presidente della Camera non deve fare il politico, se vuoi farlo dimettiti". Fini si alza e dice: "Che fai mi cacci?"

martedì 20 aprile 2010

Provenzano manda tre lettere a Berlusconi

La Domanda Sorge Spontanea:
è possibile che di queste lettere non si sa nulla? Bernardo Provenzano, il capo di Cosa Nostra, manda tre lettere a Silvio Berlusconi e noi italiani non ne sappiamo nulla e questo ci sta bene? Non so nulla del cotenuto di queste lettere, ma ho il diritto, tutti noi italiani abbiamo il diritto, di sapere se il capo del governo italiano abbia avuto e abbia legami diretti o indiretti con la mafia. Ma a noi sta bene tutto vero? Noi ci godiamo a farci prendere per il culo. Proprio ci piace!
A chi non piacesse può vedere il video:

l'Ipocrisia

La Domanda Sorge Spontanea:
E' giusto che una donna solo perché bella non possa fare il ministro?
Certo che no!
E' allo stesso modo giusto chiedere che tale persona sia capace di assolvere quel ruolo e che non sia IPOCRITA?
Certo che SI!

Guardate questo video preparato da un'altro blogger (riberaonline.blogspot.com) e che, per quanto forse "eccessivo", centra perfettamente il problema.

Il problema non è la Mafia è parlarne che avvelena

Questa volta non inizio con La Domanda Sorge Spontanea, perché, questa volta non faccio domande!

Berlusconi ha detto, e non è la prima volta, che il problema non sono la Mafia, la Camorra, la 'Ndrangheta, ma è il fatto che se ne parla, che se ne discute. Alcuni ritengono importante dire i fatti, i nomi, definire gli intrecci, capire e far capire, scoperchiare il silenzio. Ancuni come Saviano e un po' di tempo fa Giovanni Falcone (giusto per nomionarne due), hanno scritto di MAFIE, ma sicuramente hanno torto! Stiamo a sentire Berlusconi, non ne parliamo più, mai più, e vedrete che le MAFIE sentendosi abbandonate moriranno di solitudine e ce ne libereremo per sempre.
"Il miglior disprezzo è la non curanza". Facciamo tesoro di queste parole e vedrete che tutto si aggiusta. Ma perché dobbiamo parlare di cose tristi come le mafie, i morti uccisi, le ingustizie sociali, la disoccupazione, il pizzo, i giochi di poteri, di impiegati licenziati ed imprenditori strozzati? Ma è possibile che non vogliamo stare a sentire il presidente Berlusconi? E' il nostro presidente e se non vuole che si parli di queste cose, non è mica perché ha qualcosa da nascondere, in modo diretto o indiretto, no!, è solo perché non ci vuole fare preoccupare e soprattutto non vuole che l'Italia faccia brutta figura con il mondo, portando in giro queste maldicenze sulle Mafie. Quindi caro Saviano stai zitto. Ma chi te lo fa fare di scrivere, di rischiare la vita, ma ti conviene? E anche voi cari Santoro, Gabanelli, Travaglio, Gomez, Vauro, Luttazzi, Grillo, Celestini e tutte le migliaia e migliaia di persone che non stanno in silenzio, state zitti tutti, non è meglio non pensarci, stare chini, accontentarsi di un favore al posto di cento diritti e vivere tranquilli? Stiamo a sentire chi non ci vuole fare preoccupare, chi teme le brutte figure, chi è sceso in campo per il nostro bene e non per i comodi suoi come qualche malpensante farfuglia. Diamogli retta. Stiamo in silenzio e le mafie scopariranno con la forse dell'Amore e della Libertà. Perché "l'Amore vince sempre sull'Invidia e sull'Odio".
E così sia!

lunedì 19 aprile 2010

La storia finita?

La domanda Sorge Spontanea:
Fini si è ricordato di un po' di "sano" fascismo o è solo un po' di bruciore per la nuova posizione di forza della Lega Nord?
La cosa triste è che oggi è preferibile il fascismo al PDL, perchè nel primo caso si hanno ideologie (sbagliate) ma con un volto chiaro, definito, che si possono discutere, combattere, ma con il Popolo Della Libertà che cosa si attacca: il populismo? Le bugie (spesso neanche ben raccontate)? L'incapacità di prendere delle decisioni e posizioni e di mantenerle in modo autorevole?


venerdì 16 aprile 2010

Il Parlamento condannato

Buon giorno a tutti.
So bene che non è un argomento nuovo, ma
La Domanda Sorge Spontanea:
delle persone che sono in parlamento condannate con sentenza definitiva non ce ne frega davvero nulla?
Davvero ci sta bene che l'Italia sia governata da personaggi di questo tipo?
Continueremo a riempirci solo la bocca con parole come legalità, democrazia, trasparenza (indignazione è una parola sparita dal nostro vocabolario) e nello stesso tempo continueremo nella nostra migliore tradizione a pensare: "e che ci vuoi fare", "finquando ci esce qualcosa anche per me", "ma chi se ne frega tanto è tutto uno schifo ed io penso hai fatti miei"?
Ma quand'è che abbiamo perso la forza e la dignità?
Le abbiamo mai avute "forza" e "dignità"

Di seguito si può scaricare in formato pdf


Elenco delle condanne definitive a carico dei parlamentari nella XVI legislatura (2008-2011)


Basta! Parlamento pulito

giovedì 15 aprile 2010

La Musica di oggi

Buon giorno a tutti. La domanda di oggi rigurda la MUSICA, e riguraderanno tale argomento molti dei prossimi post. Quindi
La Domanda Sorge Spontanea:
E' proprio vero che il Jazz è una musica Ostica e che tutto sommato non ne vale la pena imparare ad ascoltarla?
E' davvero meglio continuare a sentire motivetti semplici semplici, confezzionati apposta per essere venduti piuttosto che per dire qualcosa?
Proviamo a sentire questo:

mercoledì 14 aprile 2010

Gino Strada al telefono col Blog di Beppe Grillo

La Domanada sorge Spontanea:
Emergency preparava degli attentati in Afghanistan?
E' normale che nella stanza dove si sono trovati gli esplosivi, dopo una "perquisizione", tutto fosse in ordine, scaffali, tavolo, mensole?
Insomma la perquisizione è stata necessaria, visto che tutto era in bella vista per essere trovato?

Telefonata del famoso "terrorista" Gino Strada

Firmate l'appello per la liberazione degli operatori di EMERGENCY

La nuova legge per le non-intercettazioni

La Domanda Sorge Spontanea:

Ma perché dobbiamo ascoltare le persone al telefono?
Le vostre mamme non vi hanno insegnato che è male educazione ascoltare di nascosto.
E poi, è possibile che uno che deve trattare un affare, che so: droga, censura di trasmissioni televisive scomode, mazzette a questo o quello, attentati, ecc., debba inventarsi codici strani per paura di queste indecenti intercettazioni? Ma lasciamoli in pace! Ci vuole LIBERTA' per tutti, no?

MARCO TRAVAGLIO, 5 aprile

pdf della Costituzione Italiana

La Domanda Sorge Spontanea:
Leggere la Costituzione Italiana è sovversivo?

Testo completo della Costituzione Italiana in pdf

I principi fondamentali della Costituzione Italiana

La Domanda Sorge Spontanea:
che cos'è la COSTITUZIONE ITALIANA?
A che serve?


Principi fondamentali

Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

Art. 6
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Art.7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.[1]

Art. 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri Statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. [2]

Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 10
L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. [3]

Art. 11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 12
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.