martedì 20 aprile 2010

Il problema non è la Mafia è parlarne che avvelena

Questa volta non inizio con La Domanda Sorge Spontanea, perché, questa volta non faccio domande!

Berlusconi ha detto, e non è la prima volta, che il problema non sono la Mafia, la Camorra, la 'Ndrangheta, ma è il fatto che se ne parla, che se ne discute. Alcuni ritengono importante dire i fatti, i nomi, definire gli intrecci, capire e far capire, scoperchiare il silenzio. Ancuni come Saviano e un po' di tempo fa Giovanni Falcone (giusto per nomionarne due), hanno scritto di MAFIE, ma sicuramente hanno torto! Stiamo a sentire Berlusconi, non ne parliamo più, mai più, e vedrete che le MAFIE sentendosi abbandonate moriranno di solitudine e ce ne libereremo per sempre.
"Il miglior disprezzo è la non curanza". Facciamo tesoro di queste parole e vedrete che tutto si aggiusta. Ma perché dobbiamo parlare di cose tristi come le mafie, i morti uccisi, le ingustizie sociali, la disoccupazione, il pizzo, i giochi di poteri, di impiegati licenziati ed imprenditori strozzati? Ma è possibile che non vogliamo stare a sentire il presidente Berlusconi? E' il nostro presidente e se non vuole che si parli di queste cose, non è mica perché ha qualcosa da nascondere, in modo diretto o indiretto, no!, è solo perché non ci vuole fare preoccupare e soprattutto non vuole che l'Italia faccia brutta figura con il mondo, portando in giro queste maldicenze sulle Mafie. Quindi caro Saviano stai zitto. Ma chi te lo fa fare di scrivere, di rischiare la vita, ma ti conviene? E anche voi cari Santoro, Gabanelli, Travaglio, Gomez, Vauro, Luttazzi, Grillo, Celestini e tutte le migliaia e migliaia di persone che non stanno in silenzio, state zitti tutti, non è meglio non pensarci, stare chini, accontentarsi di un favore al posto di cento diritti e vivere tranquilli? Stiamo a sentire chi non ci vuole fare preoccupare, chi teme le brutte figure, chi è sceso in campo per il nostro bene e non per i comodi suoi come qualche malpensante farfuglia. Diamogli retta. Stiamo in silenzio e le mafie scopariranno con la forse dell'Amore e della Libertà. Perché "l'Amore vince sempre sull'Invidia e sull'Odio".
E così sia!

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