domenica 2 maggio 2010

La sanità perfetta

Berlusconi ha dichiarato che una buona sanità deve basarsi su un'assoluta uguaglianza tra pubblico e privato e su 3 pilastri fondamentali:
- ogni cittadino ha il diritto di scegliere il proprio medico
- ogni cittadino ha il diritto di farsi curare dove vuole
- i pagamenti dei medici deve essere fatto per prestazione (DRG) come per ogni altra figura professionale.
E' bene specificare che il DRG (tariffa per singola prestazione) è la tariffa rimborsata dalla regione.
Giuseppe Rotelli fondatore del Gruppo Ospedaliero San Donato, una vera e propria potenza della sanità privata in Italia con 18 ospedali di cui 17 in Lombardia, è chiaramente in pieno accordo con Berlusconi che ripaga quest'amore dichiarando che: Rotelli è da imitare.

Ripetiamo la dichiarazione fondamentale: i pagamenti dei medici deve essere fatto per prestazione (DRG) come per ogni altra figura professionale.
A questo punto La Domanda Sorge Spontanea:
Ma se io sono un medico e mi trovo davanti un paziente sul quale c'è una doppia possibilità, nel senso che per il problema che ha si potrebbe sia operare sia non farlo, ed io sono pagato in funzione delle operazioni che eseguo, cosa scelgo? Lo opero e vengo pagato o gli dico che può non operarsi e non prendo un centesimo?
Qualcuno mi potrebbe dire che a qual punto è una questione di correttezza professionale. Beh visto che la sanità in Italia non è nuova a comportamenti poco puliti, visto che non è la prima volta che persone vengono operate anche se non c'era alcuna necassità, io mi devo fidare?
Forse preferirei che i medici venissero pagati per svolgere il loro lavoro quando necessario, non possiamo rischiare di chiedere ai medici di vendere salute, non è e non deve essere il loro lavoro.

Vi consiglio di vedere la puntata di oggi 2 Maggio 2010 di Report.

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