venerdì 30 luglio 2010

L'Opera dei Pupi perde una marionetta

Ad aprile ho già parlato ampiamente dello scontro tra Berlusconi e Fini, o se preferite tra quelli che ho definito "il Dittatore" e "il Fascista Smemorato". Ieri sera Berlusconi ha preso le redini in mano violentemente e ancora una volta il suo animo dittatoriale ha vinto sulla falsa facciata democratica. Il Dittatore ha detto:"non sono più disposta ad accettare il dissenso" che letto con un minimo di onestà intellettuale vuol dire "non sono più disposto ad accettare voci che non siamo la mia". E così ancora una volta il partito della libertà si dimostra un inesistente involucro di burattini che non possono in alcun caso pensare e parlare con la propria testa, punizione: non far più parte dell' Opera dei Pupi.
Fini verso le 15:00 ha replicato:"Io non mi dimetto da presidente della camera... Ieri è stata scritta una brutta pagina nel centro destra... la legalità deve essere rispettata assieme alle regole... non si deve confondere garantismo con impunità."
Indipendentamente dagli ideali politici non posso non concordare con Fini al quale in ogni caso rinnovo la mia critica di sapere già chi fosse e come la pensava Berusconi da molti anni e di essersi in ogni caso fatto attaccare i fili da marionetta mettendo da parte i suoi ideali per lungo tempo, ideali che non condivido, ma che in ogni caso avevano una collocazione filosofica e storica precisa e che si portavano dietro le conseguenze del proprio essere, a differenza degli inconsistenti e demagogici pseudo-ideali Berlusconiani basati sul potere personale e sull'idea della Dittatura mascerata da Democrazia, fondati sulla abissale retorica nascosta nella parola libertà.

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