mercoledì 7 luglio 2010

Aquilani a Roma: chiedono aiuto per la loro situazione, ma trovano la Polizia

E ancora la civiltà e i diritti delle persone vengono calpestate a Roma, sotto la residenza romana di Berlusconi. Sono arrivati gli aquilani stamane a Roma a chiedere aiuto al governo per cercare di risolvere, stavolta davvero, i problemi sorti dopo il terremoto dell'anno scorso. Ma hanno trovato la polizia e i carabinieri in tenuta antisommossa, la campagna elettorale è finita e L'Aquila non ha più importanza per il governo.



Dal primo luglio hanno ricominciato a pagare le tasse e tra pochi mesi dovranno iniziare a pagare gli arretrati, stiamo parlando di persone che non hanno più una casa e che al momento hanno ricevuto come risarcimento per la tragedia che hanno vissuto solo un sacco bello pieno di chiacchiere e di propaganda (e qualche casa, ma troppo poche), mentre le case vere per tutti non arrivano, gli alberghi che ospitano gli sfollati non vengono pagati, il sindaco della CittàFantasma non ha soldi per nulla e quindi sono venuti a Roma per chiedere aiuto. I poliziotti ed i carabinieri devono eseguire gli ordini e gli ordini erano di non fare arrivare la manifestazione sotto i Palazzi del Potere e sono stati eseguiti, ed hanno esagerato, delle persone già ferite dalla natura e offese dalle bugie dei politici sono state prese a manganellate, due sono contuse alla testa, il sindaco del L'Aquila è stato anch'esso colpito. Forse a volte in un paese civile, dove manifestare è un DIRITTO, i carabinieri come i poliziotti dovrebbero in coscienza decidere di non assolvere certi ordini se questi vanno contro i diritti che hanno giurato di difendere (la legge lo ammette). E' dovuto intervenire Di Pietro per ottenere il permesso di passaggio attraverso un posto di blocco. E' arrivato Bersani, che ogni tanto si sveglia, che a parlato con i manifestanti. Ma Il presidente del Consiglio è troppo impegnato in faccende importanti "per il popolo italiano" e non per se stesso, per aver tempo di parlare con quello stesso popolo che chiede attenzione e rispetto dei diritti civili. Questo è divenuto un paese senza diritti fondamentali per la gente normale e garantista anzi inattaccabile per i poteri forti; questa è una dittatura truccata da Democrazia, questa è la nostra Italia che pian piano sta perdendo la dignità perché la sua testa è malata, colpita da una malattia degenerativa che come l'alzaimer per gli anziani, la fa uscire in mutande, e non si ricorda più come tornare a casa, una casa che era governata dalla Costituzione e che ora è governata da persone implicate con la mafia, implicate direttamente o indirettamente non importa con attentati, in trattative dello stato con l'antistato. L'Italia è governata da persone che fanno manganellare gli aquilani che manifestano ed esultano per Dell'Utri che ha preso "solo" 7 anni per CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA, e definiscono "eroe" un mafioso come Vittorio Mangano.
AUGURI!

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