
Nessun ministro presente, nessun sottosegretario, nessuno, se non il Prefetto Tranfaglia alla commemorazione dei 30 anni della strage della stazione di Bolgna. L'anno scorso il ministro Bondi fu fischiato perché tutti i pezzi del puzzle di questa strage non sono al loro posto. Ci sono stati tre condannati, ma non ancora si sa tutto, è un segreto di Stato. Per evitare altri fischi, altre domande lecite dei cittadini, i cittadini che dovrebbero essere l'unico vero Stato, non ci sarà nessun rappresentante del governo a questa commemorazione, come non c'è stato nessuno alla commemorazione della strage di Via D'Amelio. Il governo è impegnato a tempo pieno ad evitare il collasso dopo la separazione da Fini, a fare i suoi giochi di potere, a proteggere onorevoli indagati, ad attaccare la magistratura, a mantenere attiva il più possibile la Dittatura truccata da Democrazia. Oggi il Governo non governa, fa i suoi comodi, imbianca i muri delle stazioni sporche di sangue, in silenzio, nella notte, per far in modo che al mattino chi guardi non trovi nulla che gli ricordi le tragedie. Ma le tragedie e il sangue sono indelebili e non basta nasconderle dietro un velo di menzogna ed omertà per farle sparire per sempre.



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