Che le contraddizioni siano di casa nelle scelte del governo è cosa a cui siamo oramai abituati, anzi qualcuno si potrebbe sentire spiazzato da atti coerenti nelle idee e nei fatti. Insomma un bel "fai quel che dico, ma non fare quel che faccio" è l'indottrinamento cardine del nostro popolo è se qualcuno lo tradisse ci sentiremmo tutti traditi. Ma oggi ci sono due fatti, e non una dichiarazione e un fatto, che fanno a cazzotti nella normale indifferenza e ignoranza, inflitta o auto-inflitta, dei cittadini:
1) dopo il presunto attentato a Bel Pietro, Maroni, non ancora individuato l'esecutore materiale, individua con grande faciltà l'ispiratore dell'atto: Internet. O meglio la troppa libertà dei sui contenuti che creerebbero un clima di violenza e di intolleranza verso il pensiero libero di alcune persone. Quindi c'è la necessità, sempre per il ministro Maroni, di controllare i contenuti di Internet, ovvero di limitare la libertà di espressione di milioni di persone per garantire quella di alcuni a capo di giornali legati al governo.
2) Il Dl 15.3.2010 n. 66 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’8 maggio col titolo “Codice dell’Ordinamento Militare” comprende 1085 norme e, fra queste, la numero 297, abolisce il “Dl 14.2.1948 n. 43”: quello che puniva col carcere da 1 a 10 anni “chiunque promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni di carattere militare, le quali perseguono, anche indirettamente, scopi politici” e si organizzano per compiere “azioni di violenza o minaccia”.
In parole semplici in Italia non sarà più reato formare bande armate, con buona pace da un lato dei leghisti che avendo formato una formazione paramilitare denominata “Guardia Nazionale Padana”, con tanto di divisa: le celebri Camicie Verdi, non saranno più condannabili (c'è un processo in corso per questo reato) e dall'altro di tutti quei cittadini (sia che abbiano votato o no Berlusconi) che pensavano che le armi in Italia le portassero solamente le forze dell'ordine, i cittadini onesti con un porto d'armi e i malviventi.
Mettendo assieme le due notizie, per il nostro meraviglioso governo: limitare la libertà di espressione in Internet e dare la possibilità di "promuove, costituire, organizzare e dirigere associazioni di carattere militare, le quali perseguono, anche indirettamente, scopi politici" sono due strade parallele che elimineranno il clima di violenza.
Gli articoli:
Attentato a Bel Pietro
La banda armata non è più reato
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