martedì 7 dicembre 2010

Assange

Pochi giorni fa Wikileaks pubblica centinaia di migliaia di documenti che mettono in chiaro alcune delle verità che si nascondono dietro quelle ufficiali. Non è fondamentale sapere quale di quelle "verità" siano reali, quali siano aggrappate alle menti del governo americano e non solo alle penne dei dirigenti delle ambasciate e quali siano le distanze di questi pensieri dalle dichiarazioni ufficiali. Sappiamo che la diplomazia risiede anche nella capacità di mentire, di smussare gli angoli, di aggirare, non è questo che sconvolge. Quel che invece dovrebbe far pensare è che in un sistema democratico la stampa dovrebbe essere libera, se no perde la sua necessità. Ora Assange, fondatore di Wikileaks, è accusato di stupro. Perfetto! Assange pubblica documenti che "fanno" informazione e viene accusato di stupro dopo pochi giorni. A quanto pare siamo ancora lontani, tutti, tutto l'occidente, dalla vera libertà di informazione, che alla fine in realtà non vogliamo. Noi vogliamo sentire che tutti i capi di governo si danno la mano sorridendo. Vogliamo sentire che si impegnano contro i "cattivi" e che loro, i nostri politici, sono i "buoni". Sappiamo da tutti i film e romanzi d'azione che continuiamo a guardare e leggere che i servizi segreti di tutti i paesi, nascondono fatti, che ci sono persone in posti chiave delle istituzioni che fanno il doppio, il triplo e il quadruplo gioco, che si dicono menzogne di continuo, eppure quando qualcuno rischia, mettendosi contro buona parte dei paesi mondiali, in nome della libertà di informazione (ed anche della propria celebrità perché no?), viene magicamente accusato di stupro, che accusa vera o non vera, mi pare esattamente una procedura che nazioni democratiche dovrebbero aberrare. Ma continuo a pensare che sono io che non capisco.
Buona fortuna a tutti!

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