Ondate di disperati continuano ad infrangersi sulle coste di Lampedusa.
Partono dai loro paesi come fuggitivi, arrivano in Italia trasformandosi in clandestini e per la nostra legge, fuorilegge.
Giocando sulla disperazione il governo italiano li utilizza per due cose: alimentare la paura dello straniero e fare ancora una volta campagna elettorale sul grande Berlusconi che come superman arriva a risolvere i problemi, spostandoli da altre parti, con permessi temporanei che servono solo per permettere il trasferimento in Francia, e la Francia non li vuole, e l'Europa stessa tentenna a definire soluzioni e intanto quelle persone, uomini, donne, bambini, sono morti in mare e vivono nella disperazione e nella sporcizia ed ineguatezza dei nuovi campi di detenzione. Campi dalle maglie larghe, dove chi scappa, lo fa facilmente, terrorizzando la mentalità della gente di quei luoghi che si sente assalita da un onda barbarica in corsa verso la stazione più vicina. E non si interviene, così la paura dello straniero si alimenta ulteriormente e superman può tornare a fare campagna elettorale. Un enorme cerchio che gira impazzito attorno alla disperazione di migliaia di persone.
E questo problema non si risolve, come non sono risolti i problemi del L'Aquila, come non sono risolti i problemi di Pompei e della cultura, del lavoro, della scuola, dell'università. Nulla. Solo una facciata di cerone e capelli finti impomatati sopra l'inadeguetezza e l'incapacità di governare di una classe dirigente senza più dignità. Si continua a far finta di risolvere problemi dando nomi d'impatto a soluzioni inesistenti.
Berlusconi continua a congelare l'Italia sui suoi personali problemi giudiziari e finanziari. Ieri alla camera il processo breve con la prescrizione breve vince. in Italia più si delinque più si è impuniti. I più forti vincono i più deboli arrancano e soccombono.
Berlusconi demolisce, nel nostro paese e al di fuori di esso, la dignità della magistratura definendola: comunista e terroristica. Ed è incredibile come tanta gente ci cada con tutti i panni in un delirio di fede ceca nell'uomo dei "fatti suoi".
A chi resiste va il mio augurio: combattere con l'anima e la dignità delle persone che credono che questo delirio e questo declivio inesorabile dovrà fermarsi.
Auguri.
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