venerdì 17 giugno 2011

Venerdì 17 giugno TUTTI IN PIEDI

Stasera Venerdì 17 giugno 2011 per i 110 anni della FIOM ci sarà Tutti in Piedi, trasmissione che si potrà seguire in streaming sul www.ilfattoquotidiano.it e su www.tuttiinpiedi.it. Ci dobbiamo essere tutti, perché le nostre azioni hanno un significato profondo che va al di la della visione di un programma stream-televisivo conservando in se la necessità della fine di questo periodo di limbo mediatico e delle speranze. Grazie a quel che pare un risveglio collettivo il berlusconismo si avvia alla fine della sua vita e sta a tutti noi, alla somma delle nostre azioni, dar vita e corpo a quello che mi piacerebbe chiamare Secondo Rinascimento Italiano.

Vi lascio con l'appello di Marco travaglio e con le considerazioni generali di Roberto Saviano. Buona vita a tutti.




giovedì 16 giugno 2011

Brunetta: comportamento indecente

Buon giorno.
Non solo il ministro Brunetta dopo il comportamento ingiustificabile di ieri non si scusa (nè con le persone che ha insultato direttamente nè che con tutta la classe di precari), ma mette in rete una FALSA ricostuzione dell'accaduto per tentare, infantilmente, di passare dal torto alla ragione. Sotto vi propongo il confronto dei due video fatta dal "fattoquotidiano.it" e faccio una condiderazione personale:
caro ministro Brunetta il suo comportamente è inaccettabile, volgare, sconsiderato e irrispettoso. Non sò Lei cosa abbia fatto nella vita per meritarsi di essere ministro della Repubblica, ma sò che, in quanto cittadino italiano e suo datore di lavoro assieme ad altri milioni di italiani, voglio che Lei lasci immediatamente il Suo incarico e che non mi rappresenti più. Buona giornata.

lunedì 13 giugno 2011

Si... è votato

Gli Italiani, circa 30 milioni di italiani, hanno votato i quattro referendum e indipendentemente dalla schiacciante vittoria dei SI (sperata con tutto me stesso) la notizia che salta agli occhi è l'affluenza alle urne. Gli italiani hanno espresso un parere preciso, hanno "fatto" la politica con le loro gambe per arrivare al seggio, con le loro mani per scrivere, ma soprattutto con la loro testa, una testa che pare ricominci a funzionare e con un cuore che si ascolta ricominciare a battere.
Forse questa è una piccola rivoluzione alla catalessi generalizzata, alla sfiducia, alla disperazione, alla rassegnazione. Forse oggi siamo rinati in un popolo sovrano sulle nostre vite.
Bisogna fare tanto ancora: il governo deve andare via perchè non ha fatto il bene del popolo (e retorica o meno è questo l'unico suo compito) e l'opposizione deve metitarsi questa vittoria di sponda. Perché l'autogol degli avversari può andar bene per una stupida partita di calcio, ma non basta, nemmeno lontanamente, per la politica, per meritarsi di governare un paese.
E allora Buona Fortuna a tutti noi che combattiamo per questo. Qualunque sia la forma della nostra battaglia.

... e se fossimo sull'aereo più pazzo del mondo le cose sarebbero andate più o meno così:

domenica 12 giugno 2011

Si... deve Votare!

Oggi si vota per quattro quesiti referendari, ed anche domani. Sono quesiti importanti (vedere sotto): obbligatorietà della privatizzazione dell'acqua, legittimo impedimento, energia nucleare. Dal 1995 gli italiani non raggiungono il quorum in un referendum, la Democrazia Diretta non ci è piaciuta per undici anni. Pare ci piaccia la democrazia indiretta, quella subita da qualcuno che votiamo, dalla maggior parte che NON votiamo e che in nome di questo nonvoto decidono di noi per anni.
La Domanda Sorge Spontanea: non vi siete stancati di essere morti?
Stavolta cari ITALIANI bisogna votare, bisogna raggiungere il Quorum, bisogna tornare ad essere vivi politicamente, perché la politica non aleggia sulle nostre teste come eterea volontà divina da guardare con reverenzialità, ma si muove attraversando le nostre vite, i nostri corpi, le nostre speranze di una vita migliore e quando abbiamo la possibilità di prenderla per le corna e indirizzarla in una direzione che riteniamo più giusta, non abbiamo il diritto di farlo, ma il DOVERE.


Quesiti refendari


Acqua 1
Il primo quesito sulla privatizzazione dell'acqua riguarda le modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.

"Volete voi che sia abrogato l'art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall'art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia" e dall'art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea" convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?".

Acqua 2
Il secondo quesito riguarda la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. In questo caso agli elettori viene proposta una abrogazione parziale della norma.

"Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell'art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 "Norme in materia ambientale", limitatamente alla seguente parte: "dell'adeguatezza della remunerazione del capitale investito"?".

Legittimo impedimento
Il quesito dalle possibili ripercussioni politiche più forti è naturalmente quello per abrogare la legge sul legittimo impedimento. A proporre il referendum è stata l'Italia dei Valori. Dopo la dichiarazione di parziale incostituzionale della legge sul legittimo impedimento, la Corte di Cassazione ha autorizzato, con ordinanza, lo svolgimento del referendum.

"Volete voi che siano abrogati l'articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonchè l'articolo 1 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante "disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?".

Nucleare
Lungo e articolato il quesito referendario presentato dall'Idv per abrogare la norma per la "realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare". Si tratta di una parte del decreto legge recante "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" firmato il 25 giugno 2008 e convertito in legge "con modificazioni" il 6 agosto dello stesso anno.

"Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica
e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare?".

Spiegazioni dei quattro quesiti da "Repubblica.it"