sabato 13 ottobre 2012

Aforismi sparsi

  1. La mente e i libri funzionano solo se sono aperti. (Sir James Dewar, fisico)
  2. La felicità consiste nel continuare a desiderare ciò che già si possiede. (Ennio Flaiano)
  3. La meditazione non è una attività da fare, è uno stato dell'essere. (Daniel Odier)
  4. Un Maestro è uno che non ha alcuna capacità di fare un lavoro normale. (Eric Baret, studioso e maestro di Tantra Yoga)
  5. Il dolore non fa danno, di per sé. E' il dolore non riconosciuto che ne fa. (principio Gestalt)
  6. Chi non ha mai commesso errori non ha mai provato a fare cose nuove. (Albert Einstein)
  7. Esistono due cose infinite: l'universo e la stupidità degli esseri umani,
    ma, per quanto riguarda l'universo, non ne ho la certezza assoluta. (Albert Einstein)
  8. Se non siete capaci di spiegare una cosa a vostra nonna, vuol dire che non l'avete capita veramente. (Albert Einstein)
  9. Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. (Woody Allen)
  10. Tutto ciò che noi chiamiamo vita non è nient'altro che un processo conoscitivo. (Konrad Lorenz)
  11. La scoperta è vedere ciò che tutti hanno sempre visto e pensare ciò che nessuno ha mai pensato. (Albert Szent-Gyorgyi, scopritore della vitamina C e premio Nobel)
  12. Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno. (Martin Luther King, citato da Roby Rolfo)
  13. L'assenza di una prova non è la prova dell'assenza. (Giulio Giorello, filosofo della scienza)
  14. La teoria non impedisce ai fatti di verificarsi! (Sigmund Freud)
  15. Non esistono domande stupide, esistono solo risposte stupide. (sapienza universale)
  16. I cambiamenti possono essere istantanei, ma la loro preparazione richiede un sacco di tempo. (Deane Juhan)
  17. La verità a volte può far male, ma la bugia fa sempre male. (Enzo Bearzot)
  18. Soltanto chi dubita del proprio potere ha bisogno di dimostrarlo. (Bo Lozoff)
  19. Nessuno può guarire uno stupido. (medicina cinese)
  20. Il sapiente è l'arrogante che ha la testa piena di idee altrui, il saggio è l'umile che sa vivere e condividere le idee proprie. (fonte non accertata)
  21. Se chiedi, puoi passare per ignorante una volta. Se non chiedi, lo sarai per tutta la vita. (proverbio)
  22. Tu sei là dove sono i tuoi pensieri. Fai attenzione che i tuoi pensieri siano dove tu vuoi essere. (Rabbi Nachman di Breslau)
  23. Lo splendore altrui, se non ne hai uno tuo, non ti farà mai splendere. (Severino Boezio)
  24. Non esiste altro peccato che la stupidità. (Oscar Wilde)
  25. Niente è più pericoloso di un'idea quando è l'unica che si ha. (Emile Chartier)
  26. La morte è il modo migliore che la natura ha per difendersi dai cretini. (Nello Arduini)
  27. O Dio può evitare il male ma non vuole, e allora non è buono, oppure vorrebbe evitarlo ma non può, e allora non è onnipotente  (David Hume )
  28. «Il punto di vista secondo cui il credente sarebbe più felice dell'ateo è assurdo tanto quanto la diffusa convinzione che l'ubriaco sia più felice del sobrio» (G. B. Shaw.)
  29. «Io se fossi Dio, non avrei fatto gli errori di mio figlio, e sull'amore e sulla carità mi sarei spiegato un po' meglio» (Giorgio Gaber.)
  30. «Dobbiamo mettere in discussione la logica distorta di avere un Dio onnisciente ed onnipotente, che crea degli umani difettosi, e poi dà loro la colpa dei suoi stessi errori» (Gene Roddenberry.)
  31. «La conoscenza è fatta di una materia più dura di quella della fede sicché, quando si urtano, è la fede a spaccarsi» (A. Schopenhauer.)
  32. «Non sono le parti della Bibbia che non capisco quelle che mi preoccupano, sono le parti che capisco» (Mark Twain.)
  33. «Chi ti dice "credi" può anche essere un santo, chi ti dice "devi credere" è un nazista» (Carl William Brown.)
  34. Recentemente ho letto la Bibbia. Non male, ma il personaggio principale e' poco credibile. (Woody Allen.)
  35. Il musulmano dice: "Tutte le religioni sono sorpassate, tranne la mia." L'induista dice: "Tutte le religioni sono invenzioni moderne, tranne la mia." L'ebreo dice: "Tutte le religioni sono impure, tranne la mia." Il pagano dice: "Tutte le religioni sono noiose, tranne la mia." Il seguace di Scientology dice: "Tutte le religioni sono gratis, tranne la mia." Il cristiano dice: "Tutte le religioni sono false, tranne la mia." Il buddista dice: "Tutte le religioni sono false, compresa la mia." Aldo Melia dice: "Tutte le Religioni sostengono che sono state sì scritte dall’Uomo, ma ispirato da Dio... Tranne la Mia." 
dalla Pagina: http://digilander.libero.it/fotocolorcinemelia/Spigolature.htm

lunedì 9 luglio 2012

Italiani: come gesticoliamo

Salve a tutti,
oggi vi propongo questo video geniale, nel quale un signore (napoletano) spiega il nostro gesticolare italiano in inglese.
La Domanda Sorge Spontanea: ma questi gesti non si dovrebbero identificare come napoletani più che italiani?
Buona visione a tutti

giovedì 5 luglio 2012

Ior, il governo vieta agli ispettori antiriciclaggio di testimoniare in Europa

Buon giorno a tutti, vi segnalo oggi questo articolo di Marco Lillo sul sito de Il Fatto Quotidiano.
Ancora una volta la banca vaticana viene protetta. Protetta dal governo italiano e a questo punto La Domanda Sorge Spontanea: se ne parlerà di questo in modo approfondito o anche questa cosa infamente la facciamo passare senza problemi. E la cosa più "bella" è che queste schifezzi di conti neri, denaro sporco e riciclato è questione della Santa Sede, del Vaticano, del corpo terreno di quella parola che dovrebbe essere per come ce la raccontano da duemila anni Santa.
Se sempre più persone si allontanano dalla chiasa e dal suo: fa quel che dico, ma non quel che faccio, le si può dare torto? Come valuterebbe una persona GIUSTA questi modi di agire?
Buona lettura



Per ordine del ministero dell'Economia l'Unità di informazione finanziaria (Uif) di Bankitalia non interviene a Strasburgo di fronte all'organismo Moneyval. Per protesta il direttore dell'Uif ritira la delegazione. E il Vaticano va verso un'insperata promozione dalla lista nera a quella grigia
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Il governo italiano ha imbavagliato la delegazione della propria Autorità antiriciclaggio in Europa per aiutare il Vaticano. E il capo dell’UIF ( l’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia), per protesta contro il Governo, ha ordinato il ritiro dei suoi uomini da Strasburgo. Ieri la Santa Sede è stata sottoposta all’esame finale dagli ispettori di Moneyval, l’organismo antiriciclaggio del Consiglio d’Europa riunito in seduta plenaria a Strasburgo. Ma il Governo italiano ha scelto di non parlare alla sessione plenaria in cui si discuteva il caso. Anche grazie a questo assordante silenzio italiano sulle tante inadempienze delle autorità della Santa Sede, il Vaticano è riuscito a ottenere una mezza promozione insperata alla vigilia. La partita vinta dalla Santa Sede con l’aiuto del governo italiano era fondamentale per lo Ior e le istituzioni finanziarie d’Oltretevere. Moneyval è il fratello minore della principale organizzazione internazionale antiriciclaggio, il GAFI, e si occupa di dare le pagelle agli Stati membri del Consiglio d’Europa o agli esterni (come è accaduto prima della Santa Sede con Israele) che chiedono di essere valutati. Lo scopo di chi si assoggetta alle forche caudine di Moneyval è quello di essere inseriti nella lista dei Paesi affidabili per accedere poi alle procedure semplificate delle operazioni bancarie.
La promozione insperata
La sessione plenaria dell’organismo europeo è iniziata il 2 luglio e si concluderà domani. Ieri però è stato il giorno del Vaticano. Il Fatto aveva già pubblicato i contenuti della bozza della valutazione sulla Santa Sede stilata dagli ispettori di Moneyval e spedita ai Paesi membri (tra cui l’Italia) nella quale il Vaticano aveva ottenuto un voto insufficiente: solo 8 delle 16 raccomandazioni fondamentali del GAFI erano rispettate. Grazie anche all’atteggiamento dell’esecutivo italiano, ieri si è passato da un 5 in pagella (8 su 16) a un 6 risicato: 9 promozioni e 7 bocciature. In polemica con questa scelta del governo Monti, il direttore dell’UIF Giovanni Castaldi ha ritirato i suoi due dirigenti dalla delegazione che rappresentava il nostro Paese a Strasburgo per non essere complice di una posizione sbagliata.
Grilli: “Non c’entro”
La decisione di tacere davanti al Consiglio di Europa sulle inadempienze di Oltretevere in materia bancaria – secondo quanto riferito da alcuni membri autorevoli della delegazione ministeriale a Strasburgo – sarebbe stata sponsorizzata dal viceministro dell’Economia Vittorio Grilli. Una circostanza molto grave, se confermata, perché il ministro dell’Economia (Monti che delega Grilli) è la prima autorità dello Stato in materia di antiriciclaggio secondo il decreto 231 del 2007. Grilli ha negato al Fatto ieri tramite il suo portavoce di avere fatto pressioni sulla delegazione, ma il risultato di cui l’esecutivo si dovrà assumere la responsabilità è che lo Stato italiano non ha tutelato gli interessi dei cittadini alla trasparenza bancaria, ma quelli del Vaticano e dello Ior all’opacità dei conti dei suoi correntisti incappati in indagini come Luigi Bisignani o Angelo Balducci.
I rappresentati dell’UIF di Bankitalia, cioè i principali testimoni “a carico” del Vaticano e a favore della trasparenza del sistema bancario nel piccolo processo allo Ior, al Vaticano e alle sue prassi opache che si teneva a Strasburgo, ieri erano assenti. Non c’era dall’inizio della sessione di Moneyval il rappresentante del ministero della Giustizia, che avrebbe potuto raccontare le rogatorie mai arrivate alla Procura di Roma da Oltretevere nelle indagini sui misteri della morte di Roberto Calvi. Ma non c’erano nemmeno i dirigenti dell’UIF che all’inizio erano partiti convinti di poter dire la loro e che invece si sono sentiti imporre un bavaglio dal ministero.
Il 3 luglio, infatti, alla vigilia dell’esame decisivo, la dirigente del ministero dell’Economia che guidava la delegazione del governo italiano ha comunicato al rappresentante UIF che non avrebbe parlato nessuno perché così era stato deciso a Roma. A quel punto Castaldi, informato dai suoi due dirigenti dell’accaduto, ha ordinato loro di rientrare a Roma. A nome dell’UIF, Castaldi aveva inviato a fine giugno una lettera al ministero dell’Economia nella quale specificava la sua posizione sulla bozza di rapporto trasmesso da Moneyval come base della discussione che si sarebbe tenuta a Strasburgo di lì a poco. In quella bozza, svelata dal Fatto, il Vaticano riceveva 8 bocciature e 8 promozioni sulle 16 raccomandazioni del GAFI in materia di antiriciclaggio. L’UIF riteneva quella pagella troppo benevola ed elencava le ripetute inadempienze del Vaticano: le mancate risposte alle rogatorie, l’involuzione della nuova normativa voluta dal segretario di Stato Tarcisio Bertone nel gennaio del 2012 rispetto alla legge del dicembre 2010 che rappresentava un passo avanti e istituiva l’AIF, l’autorità antiriciclaggio del Vaticano e via elencando inadempienze su inadempienze della Santa Sede.
Bertone e così sia
Dopo avere letto quella lettera il governo italiano ha deciso di impedire all’UIF di commentare pubblicamente il rapporto ieri davanti agli ispettori Moneyval. Così a rappresentare l’Italia in questo dibattito sono rimasti solo gli uomini della quinta direzione del ministero dell’Economia preposta alla lotta contro il riciclaggio, guidata da Giuseppe Maresca che però ha inviato l’avvocato Francesca Picardi, la dirigente del ministero che, in qualità di capo della delegazione, ha trasmesso il diktat di Roma.
Castaldi, per evitare l’effetto silenzio-assenso, ha ordinato ai suoi due uomini di rientrare a Roma immediatamente. Una scelta accolta con sollievo dalla delegazione vaticana guidata dal braccio destro del segretario di Stato Tarcisio Bertone, monsignor Ettore Balestrero. L’obiettivo del Vaticano era quello di ottenere almeno una valutazione migliore di quella di partenza che permettesse l’inserimento della Santa Sede nella cosiddetta grey list, la lista grigia dei Paesi ancora inadempienti secondo i parametri Moneyval che però stanno migliorando il loro sistema al fine di aderire alle raccomandazioni del GAFI.
L’ostacolo principale per il Vaticano sulla strada verso la lista grigia era proprio l’UIF, l’autorità aveva segnalato infatti il peggioramento del sistema antiriciclaggio nel 2012 grazie alla nuova normativa voluta da Bertone. E così l’obiettivo del Vaticano è stato raggiunto.
da Il Fatto quotidiano del 5 luglio 2012

martedì 24 aprile 2012

Da sud a nord, da nord a sud

Leggete questa recenzione sui "Bastian Contrario" e "Diverba" riguardo il primo split album della al-kemi, è interessante. Per quel che mi riguarda ho acquistato e ascolato lo split album e trovo il dei Bastian Contrario nettamente superiore a quello dei Diverba. Solo gusto personale? Potete acoltarli su http://itunes.apple.com/us/artist/bastian-contrario/id37875145

Da sud a nord, da nord a sud / Recensione / B urself :: cuBE version

Pulizia di Stato (sarebbe il momento!)

Salve a tutti, vi propongo, dal fatto quotidiano di oggi, una lettera più che un articolo firmata da Marco Travaglio. E ancora una volta La Domanda Sorge Spontanea: Antonio Manganelli farà quel che deve in modo da restituire onore alla Polizia di Stato e giustizia a chi fu massacrato alla Diaz e Bolzaneto?

Gentile dottor Antonio Manganelli, come capo della Polizia lei avrà senz’altro visto il bellissimo film Diaz di Daniele Vicari che sta riscuotendo un buon successo di pubblico nelle sale. L’ho visto anch’io assieme a mio figlio che – posso assicurarle – non è stato educato all’odio contro le forze dell’ordine. Anzi, personalmente ho sempre pensato e detto che, fino a prova contraria, le forze dell’ordine sono dalla parte del giusto. Eppure, all’uscita dal cinema, mio figlio che ha 17 anni ha commentato: “Mi è venuta una gran voglia di prendermela con i poliziotti”. Ho cercato di spiegargli che quel che accadde 11 anni fa al G8 di Genova è un unicum, tant’è che ancora se ne parla, al punto da farci un film. Che non tutti i poliziotti sono come quelli ritratti da Vicari. Anzi, la maggior parte prova per quelle scene (purtroppo reali, documentate da testimonianze e filmati e atti processuali) lo stesso orrore che proviamo noi. E ogni giorno migliaia di agenti rischiano la pelle per un misero stipendio, catturando killer della mafia addirittura con le proprie auto, com’è accaduto ancora l’altro giorno in Calabria, visto che le volanti sono spesso senza benzina o arrugginiscono guaste nei garage per i continui tagli al bilancio dell’ordine pubblico. Ma temo di non averlo convinto. E lo sa perché? Perché alla fine del film una scritta agghiacciante ricorda che decine di quegli agenti e dirigenti violenti e deviati sono stati condannati in primo e secondo grado per le mattanze alla Diaz e a Bolzaneto (a proposito: si spera che la Cassazione si sbrighi a giudicarli, per evitare che la facciano franca per la solita prescrizione), ma nessuno è stato rimosso dal corpo. Qualcuno anzi ha fatto addirittura carriera. Come Vincenzo Canterini che, dopo la condanna in primo grado a 4 anni per la Diaz, divenne questore e ufficiale di collegamento dell’Interpol a Bucarest. O Michelangelo Fournier, quello che al processo parlò di “macelleria messicana”, che dopo la prima condanna a 4 anni e 2 mesi ascese al vertice della Direzione Centrale Antidroga. O Alessandro Perugini, celebre per aver preso a calci in faccia un ragazzo di 15 anni, condannato in tribunale a 2 anni e 4 mesi per le sevizie di Bolzaneto e a 2 anni e 3 mesi per arresti illegali, e subito dopo promosso capo della Questura di Genova e poi dirigente di quella di Alessandria. Molti di loro avrebbero subìto sanzioni ancor più pesanti se l’Italia avesse recepito il reato di tortura, cosa che non avvenne per la strenua opposizione del Pdl e della Lega, guardacaso al governo nel 2001 e dunque responsabili politici e morali di quel che accadde. Nemmeno il dirigente che portò nella Diaz due molotov ritrovate altrove per giustificare ex post l’ignobile pestaggio di gente inerme fu cacciato dalla polizia. E nemmeno quello che, come si vede nel film, si ferì da solo per simulare un corpo a corpo con i fantomatici “black bloc” che in quella scuola, quella notte, non esistevano. Molti altri, nascosti sotto l’anonimato del casco, non sono stati identificati, dunque neppure processati. È difficile non pensare che gli agenti che si sono macchiati di violenze gratuite negli ultimi anni, per esempio in Val di Susa contro i No-Tav, possano essere gli stessi che la passarono liscia per i fatti di Genova, o altri loro emuli, incoraggiati dall’impunità generale. Lei, dottor Manganelli, 11 anni fa non era a Genova e non può essere ritenuto responsabile di quel che accadde. Ma oggi che la verità processuale è sotto gli occhi di tutti, validata dai due gradi di giudizio di merito (la Cassazione deve pronunciarsi solo sulla legittimità delle sentenze) e finalmente immortalata da un film (era già tutto nel documentario Bella ciao di Giusti, Torelli e Freccero, ma la Rai vergognosamente lo censurò), non può chiamarsi fuori. La prego, metta subito alla porta chi si macchiò di quei crimini orrendi. Ci aiuti a credere ancora nella Polizia di Stato.

venerdì 23 marzo 2012

Acerra. Incendio ecoballe: «Tutta la Campania ne pagherà le conseguenze»

Da sito www.inchiestanapoli.it vi propongo un articolo di Daniela Scodellaro, che mi preoccupa in modo profondo.

La Domanda Sorge Spontanea: alcune persone tentano il suicidio consapevole, convolgendone altre migliaia, oppure queste stesse persone credono di poter diventare ricche con la "monnezza" senza pagare conseguenze?
Quel che è successo e che continua a succedere nella mia terra, mi addolora e forse per certe persone e per una certa linea di pensiero il carcere e la discussione per provare a far capire, non bastano. Chi commette atti di questo genere non merita comprensione o perdono sono come un muro di ignoranza con fondamenta di cattiveria. Questi muri si devo abbattere e il nostro silenzio non può continuarea, altrimenti sarà silenzio di tomba.

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ARTICOLO

Verdi e Isde insieme per stigmatizzare il disastro ambientale: «Denunceremo i responsabili»
Di Daniela Scodellaro , pubblicato Gio, 22/03/2012
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«Siamo di fronte ad un nuovo disastro ambientale. La nube tossica sprigionata è pericolosissima. Denunceremo quanto accaduto alla Magistratura contro autorità locali e nazionali. Come è stato possibile mettere delle cariche esplosive in un sito militarizzato?». Così si esprimono i una nota congiunta Francesco Emilio Borrelli, commissario regionale dei Verdi Ecologisti, e Antonio Marfella, oncologo e membro Isde - Medici per l'Ambiente, in merito al recente incendio delle ecoballe stipate nell'area del Pantano, ad Acerra.

«L' inferno di fumi tossici prodotti dalle ecoballe di Acerra che stanno bruciando da 48 ore - denunciano Borrelli e Marfella - contengono oltre alla diossina una quantità impressionante di idrocarburi policiclici aromatici particolarmente cancerogeni che sono tra le maggiori cause di tumori delle vie aeree. Siamo di fronte ad un nuovo e drammatico disastro ambientale di cui cui l'intera popolazione regionale pagherà per anni le conseguenza. Questo mega incendio infatti sta avvelenando non solo i territori limitrofi all'inceneritore ma anche il casertano e buona parte della provincia napoletana. È davvero incredibile che a fianco dell' inceneritore di Acerra vi fosse un deposito di ecoballe previsto dalla Provincia di Napoli che è stato bruciato in modo scientifico grazie all'utilizzo di piccole cariche esplosive. La cosa più incredibile è che la zona dell' inceneritore è militarizzata e quindi appare davvero strano che la criminalità sia riuscita a piazzare addirittura delle cariche esplosive senza che nessuno se ne accorgesse».

Borrelli e Marfella intendono adire le vie legali, contro quanti non hanno garantito la sicurezza dell'area: «Il Presidente della Provincia di Napoli, la Regione e le strutture commissariali del Governo dovranno rispondere in sede legale di questo ennesimo disastro ambientale visto che abbiamo deciso di denunciarli tutti. Sulla gestione di questo impianto ci sono troppi lati oscuri al punto tale che dal comune di Acerra, qualche settimana fa era partita una richiesta di decreto ingiuntivo al Tar della Campania nei confronti del governo affinché inviasse le risorse spettanti al comune dai ristori conseguenti allo stoccaggio delle ecoballe e alla costruzione dell’inceneritore. Parliamo di 8.3 milioni di euro che, dal novembre 2003, sono nelle casse del governo e spettano di diritto ai cittadini acerrani. Un danno amministrativo enorme per le casse da tempo in crisi dell’ente comunale».

Il ripetersi di questo tipo di episodi delittuosi in tutta la Campania è divenuto ormai cronico. Basti ricordare quanto accade periodicamente anche a Napoli est (leggi qui). Concludono, infatti, Marfella e Borrelli: «Questo incendio non è un fatto occasionale. L' accendersi di roghi di rifiuti speciali è periodico e riguarda l' intera regione che, è bene ricordarlo, è l'unica in Italia a non avere una discarica per rifiuti speciali».

martedì 17 gennaio 2012

Renato Pallavidini: "sono fascista e me ne vanto"

L'atto del pensare è libero per definizione, come l'atto del dire. Quindi qualcuno può pensare e dire di essere fascista, si può vantare di quel tempo truce e ne può parlare. E ne può parlare proprio perché non siamo più in quel periodo, può godere della libertà di dire qualunque cosa, anche di essere "fiero fascista" proprio perché i fieri fascisti non sono più a decidere cosa si possa o non si possa dire.
Quindi mio caro "professore quasi in prepensionamento", continui a pensare quel che vuole e a dire quel che vuole perché ora che il fascismo non c'è lei si può pemettere di farlo.
Quanto a chi ascolta sono convinto abbia gli stessi diritti di poter decidere cosa ascoltare e cosa non voler ascoltare, altro diritto negato al tempo del suo "duce" caro "professore quasi in prepensionamento". Ed io scelgo di ascoltarla. La ascolto per ricordare sempre quale tempo infausto, stupido e distruttivo l'umanità si sia lasciata alle spalle e quante persone non hanno capito per evidenti problemi di capacità cognitive o come lei che posseggono capacità cognitive sviluppate e quindi non si possono che definire "malvagie".

Di seguito il link disponibile sul sito di Servizio Pubblico