Buon giorno a tutti e ben ritrovati.
Tra le tante notizie di questi giorni, due sono quelle sulle quali voglio spendere qualche parola. La prima riguarda il "referendum" alla FIAT di Mirafiori. Il virgolettato non è casuale perché di referendum non si tratta. Il referendum è una via democratica che si percorre per prendere decisioni in democrazie e per definizione NON può essere percorsa su un terreno che democratico non è. E il terreno preparato da Marchionne è di minaccia dittatoriale non di confronto democratico: "se non cedete sui vostri diritti io non investo, anzi sposto la fabbica fuori dal territorio nazionale" e Berlusconi è in perfetto accordo. I lavoratori hanno votato "si" e "no" ed i "si" hanno vinto, anche se di poco. Hanno votato un impiego sempre più lontano dal lavoro e sempre più vicino alla servitù, perdendo di fatto anche il diritto di sciopero per non perdere il sostentamento per loro stessi e per le loro famiglie. E chi ha rischiato votando "no" lo ha fatto anche sulla testa dei propri figli. Ci dicono che è colpa della globalizzazione, che le regole del mercato sono cambiate, che se non si rinuncia ad un po' di diritti sul lavoro non ci sarà alcun lavoro al quale applicare diritti.
La Domanda Sorge Spontanea: dove pensate di arrivare cari manager, azionisti, banchieri, speculatori, politici, comandanti senza il capello per comandare? Non subodorate un puzzo antico come quello proveniente dalla storia di tutte le rivoluzioni. Si è combattuto molto nei secoli scorsi per i diritti degli uomini delle donne e dei lavoratori e non sarà semplice affamare i nuovi poveri per lungo tempo pensando che possano non esserci conseguenze, soprattutto quando si continuano a chiedere sacrifici a chi già si trova in situazioni difficili, spesso disastrose, e chi li chiede, di sacrifici non ne fa alcuno, se non nelle sue parole alle quali, onestamente, è sempre più arduo credere.
La seconda notizia di cui vorrei dire non è tanto quella dell'iscrizione nel registro degli indagati di Silvio Berlusconi per istigazione della prostituzione di minore (caso Ruby), ma del fatto, tanto prevedibile da essere scontato, della dichiarazione che per Berlusconi, in Italia c'è una magistratura ad orologeria. Caro Presidente, visto che fino a qualche giorno fa nessun magistrato poteva toccarla, ora che c'è un minimo di possibilità, le chiedo: perché i giudici dovevano aspettare? Cosa dovevano aspettare? E a proposito di orologeria a me pare che Lei sia dotato di un orologio atomico, perché non solo dopo quest'iscrizione, Lei non si vanta più di avere infinite donne, o che è meglio andare a donne che essere gay, ma addirittura caccia dal cilindro in perfetto sincronismo per pararsi il culo, una relazione fissa, di cui non ha mai parlato e allora La Domanda Sorge Spontanea: Dov'era questa donna qualche tempo fa? Avere una donna accanto di cui casomai si è innamorati è una cosa di cui essere fiero, perché Lei ha tenuto nascosto l'unica cosa che potrebbe far pensare di Lei qualcosa di nobile?
lunedì 17 gennaio 2011
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