L'atto del pensare è libero per definizione, come l'atto del dire. Quindi qualcuno può pensare e dire di essere fascista, si può vantare di quel tempo truce e ne può parlare. E ne può parlare proprio perché non siamo più in quel periodo, può godere della libertà di dire qualunque cosa, anche di essere "fiero fascista" proprio perché i fieri fascisti non sono più a decidere cosa si possa o non si possa dire.
Quindi mio caro "professore quasi in prepensionamento", continui a pensare quel che vuole e a dire quel che vuole perché ora che il fascismo non c'è lei si può pemettere di farlo.
Quanto a chi ascolta sono convinto abbia gli stessi diritti di poter decidere cosa ascoltare e cosa non voler ascoltare, altro diritto negato al tempo del suo "duce" caro "professore quasi in prepensionamento". Ed io scelgo di ascoltarla. La ascolto per ricordare sempre quale tempo infausto, stupido e distruttivo l'umanità si sia lasciata alle spalle e quante persone non hanno capito per evidenti problemi di capacità cognitive o come lei che posseggono capacità cognitive sviluppate e quindi non si possono che definire "malvagie".
Di seguito il link disponibile sul sito di Servizio Pubblico
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