mercoledì 5 maggio 2010

La vera storia del Ministro Prestigiacomo

Stefania Prestigiacomo, Ministro “dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare” insieme a Berlusconi, ha chiesto una deroga al Parlamento Europeo sulle emissioni di CO2 (biossido di carbonio), principale colpevole del cosiddetto effetto serra che sta provocando il surriscaldamento del nostro pianeta.

La Domanda Nasce Spontanea: perchè mai?

Beh a quanto pare la Prestigiacomo ha un piccolissimo conflitto di interessi, visto che l'azienda chimica di famiglia non godrebbe particolarmente di tali limitazioni. Per dirla in altri termini ogni prodotto che l'azienda della Prestigiacomo produce, rilascia tra le altre sostanze anche CO2.
Da Il Manifesto del 17 ottobre 2008:
Stefania Prestigiacono continua mantenere il 21,5 per cento del capitale sociale della Fincoe srl, azienda di Casalecchio sul Reno (Bologna), con interessi nel ramo della plastica. Soci della Fincoe sono anche la sorella e il padre, insieme detengono la maggioranza della holding i cui interessi sono concentrati soprattutto in Sicilia. La società ha in portafoglio il 99 per cento della Coemi spa, società che opera a Priolo Gargallo, appunto nel petrolchimico. A sua volta la Coemi controlla, attraverso una quota pari al 59,1 per cento la Vetroresina engineering development (Ved) sempre a Priolo. Il 22,5 per cento della Ved risultava poi di proprietà del gruppo Sarplast spa il cui 6,29 per cento è riconducibile a Giuseppe Prestigiacomo. La Sarplast è fallita nel 1997: nell’azienda si verificarono alcuni incidenti e casi di malattia denunciati dai dipendenti. Alcuni operai ebbero figli con malformazioni congenite, altri lavoratori dopo anni si ritrovarono polveri nei polmoni. La procura di Siracusa aprì un’inchiesta per lesioni colpose mentre la polizia rilevò nelle aziende dei Prestigiacomo una serie di violazioni tra cui pendenze con il fisco per circa tre milioni di euro nel giro di tre anni.

Berlusconi dove altro poteva inserire una persona del genere se non a fare il Ministro dell'Ambientee della tutela del Territorio e del Mare.
Ora vediamo questo video che fa un bel resoconto della storia.

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