martedì 4 maggio 2010

Il Piano Casa di Scajola

Buon Giorno Tutti.
Oggi Scajola si è dimesso... un'altra volta.
La prima volta fu dopo il caso Biagi quando aveva dichiarato che Marco Biagi, assassinato dalle Brigate Rosse a Bologna, era "un rompicoglioni avido di consulenze", ceh questa cosa avesse anche un minimo fondamento non era certamente quello il momento e il modo di dirlo.
Oggi invece si dimette perché, giocando su una sua stessa frase, lo hanno beccato con il sorcio in bocca. E il sorcio questa volta è grande come una casa, a Roma, pagata da altri. E non amici o benefattori, ma a quanto pare:
IPOTESI 1: da persone che hanno avuto dei favori dall'allora Mistro degli Interni, in cambio di quest'aiuto finanziario (ipotesi più grave: Scajola è un corrotto)
IPOTESI 2: evasione fiscale, che anche se meno grave della corruzione rimane pur sempre un atto decisamente grave, persino in in Italia.
Ora la Giustizia, quel poco che è rimasta, dovrà fare il suo corso.

A questo punto La Domanda Sorge Spontanea: se Scajola non si fosse dimesso ce lo saremmo tenuto?
Ma certo che si! Vuoi che il Governo Italiano possa fare a meno di una meraviglia di persona così.

Immagino cos'è successo nel governo quando è arrivata la notizia:
"Scajola si è dimesso per la questione della casa. Che facciamo?" Berlusconi alza gli occhi al cielo un po' spazientito e pronuncia: allora fatevi venire idee, dove lo candidiamo la prossima volta?

Buona visione con Travaglio.

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